La cattiveria è cattiveria

Mi accorgo all’improvviso che in ambiente calcistico il termine cattiveria è stato normalizzato, cioè privato del suo significato dispregiativo e augurato a giovani atleti come virtù cui ispirarsi. Non mi occupo di calcio quindi non so di preciso quando nella lingua italiana una parola tanto dispregiativa sia stata trasformata in positiva, ma noto che i miei amici tifosi (ne ho qualcuno) sono già abituati al ribaltone. Se lo scopo è quello di incoraggiare gli atleti ad una maggiore grinta e aggressività, io sono rimasta al concetto di sport come leale competizione, regolata da norme di convivenza civile e spirito di squadra; ritengo anche che questo sia uno dei motivi per cui si avviano i bambini allo sport, invece vengo presa per ingenua, come se fossi restata indietro nel tempo.

La coincidenza ha voluto che il giorno in cui mi accorgevo dello sdoganamento della cattiveria in ambito calcistico, leggevo sui giornali le cronache dello sgombro del centro sociale Baobab a Roma, in pratica la stessa amministrazione comunale e lo stesso ministro dell’Interno che pochi giorni prima erano scesi a patti con  i benestanti occupanti di Casa Pound, adesso buttavano per strada i migranti che erano stati accolti nel centro sociale Baobab. La cronaca era condita di immagini di bimbi costretti a dormire sdraiati nelle aiole, mentre le ruspe facevano polpette di tutte gli oggetti e gli indumenti che costituiscono la dignità di un essere umano. Io questa la chiamo cattiveria, quella che il vocabolario Treccani definisce: 

cattiveria/kat:i’vɛrja/ s. f. [der. di cattivo]. – 1. [l’essere cattivo] ≈ empietà, malevolenza, malignità, ostilità. ↑ crudeltà, ferocia, malvagità, perfidia. ↓ malizia, maliziosità. ↔ benevolenza, benignità, bontà. ↑ santità. 2. [atto cattivo] ≈ canagliata,…

Da qualche tempo vediamo persone lasciate annegare per la sola colpa di aspirare ad una vita migliore, altre denigrate e picchiate perché diverse, assistiamo al dilagante bullismo a danno di alunni e docenti, al progressivo abbandono istituzionale delle tutele dei diritti umani: io questa la chiamo cattiveria. Forse qualcuno pensa o si illude che siamo cascati in un incidente di percorso, in un governo nato per caso che prima o poi leverà il disturbo, ma non è così, noi abbiamo il governo che la gente vuole, non solo in Italia ma nel mondo globale. Noi siamo precipitati nella cattiveria, una corrente politica trasversale che libera gli individui delle proprie censure, ribalta sentimenti, norme di convivenza e religioni in un piacere tossico che dà sfogo agli istinti peggiori. Non solo, mentre la cattiveria si trasforma in termine positivo, il suo contrario, cioè la bontà, si trasforma in negativo nel suo dispregiativo buonista.

Le parole sono importanti e pesano come pietre, io alla cattiveria, in qualsiasi campo e accezione, non ho intenzione ad abituarmi mentre, nella mia inevitabile imperfezione e laicità, vorrei aspirare alla bontà.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.